La differenza

Guido Gozzano

Tratta da: La via del Rifugio - Casa Editrice Renzo Streglio (Torino, 1907)

La differenza

Leggiamo insieme: La differenza di Guido Gozzano

Penso e ripenso: “Che mai pensa l’oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca.

“O pápera, mia candida sorella,
tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l’esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d’esser cucinato.

 

Parafrasi di: La differenza di Guido Gozzano

Penso e ripenso: “L’oca starnazzante
nella riva del canale che cosa mai penserà?
Sembra felice! Rivolge il suo collo
verso verso il tramonto d’inverno,
essendo gioiosa con la sua voce roca.

Salta, sbatte ripetutamente le ali, si tuffa, gioca:
certamente non sogna di essere mortale
né sogna il prossimo Natale
Né gli strumenti da cucina che utilizzerà la cuoca.

“O papera, mia candida sorella,
tu mi insegni che la morte non esiste:
si muore solo quando lo si è pensato.

Tu però non pensi. Tu sei fortunata!
Perché non è triste l’essere cucinato,
triste è soltanto pensare di essere cucinati!

 

Immagine realizzata con AI di Bing

 

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